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Calf raise: la guida completa per allenare i polpacci

27/08/2026 Lecture 5 min
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I polpacci sono spesso i parenti poveri dell’allenamento. Li si mette a fine seduta, si tirano via le ultime serie, poi ci si stupisce che non crescano. Eppure il calf raise resta l’esercizio più semplice per far progredire la parte bassa della gamba. Sulle schede trovi a volte i termini « sollevamento dei polpacci » o « calf machine »: si tratta dello stesso gesto. Questa guida spiega passo per passo la tecnica in piedi e da seduto, i muscoli coinvolti e come variare gli stimoli.

Quali muscoli lavorano durante un calf raise?

La parte bassa della gamba poggia su un insieme chiamato tricipite surale. Lo compongono tre capi muscolari: due per il gastrocnemio, uno per il soleo. Tutti convergono verso il tendine d’Achille. Conoscere questo trio aiuta a scegliere il giusto angolo di lavoro.

Il gastrocnemio, la parte visibile

Il gastrocnemio forma i due « gemelli » che si vedono sotto il ginocchio. Ha un capo interno e un capo esterno. Poiché attraversa l’articolazione del ginocchio, si tende soprattutto a gamba distesa. È quindi il calf in piedi, a ginocchio disteso, a stimolarlo meglio.

Il soleo, il motore della resistenza

Il soleo si nasconde sotto i gemelli. È più profondo, più spesso e ricco di fibre lente. Non attraversa il ginocchio. Appena pieghi le gambe, diventa il muscolo principalmente attivo. Ti permetterà di reggere sulla distanza nella corsa o in bici. Crescendo, spinge anche i gemelli verso l’esterno e allarga la sagoma del polpaccio.

Il tendine d’Achille, la cinghia di trasmissione

Questo tendine collega il tricipite surale al tallone. A ogni passo incassa diverse volte il peso del corpo. Un carico progressivo lo rinforza e riduce il rischio di tendinopatia. Una fase negativa controllata resta la sua migliore protezione.

Calf raise in piedi: la tecnica di riferimento

Il calf raise in piedi è il movimento di base. Si esegue alla macchina, alla smith machine, con i manubri o a corpo libero su un gradino.

Trovare la posizione di partenza

Appoggia la parte anteriore dei piedi sul bordo di uno step o di una pedana. I talloni restano nel vuoto. Tieni gli appoggi alla larghezza delle anche. Distendi le ginocchia senza bloccarle. Mantieni il busto dritto e lo sguardo davanti a te. Una mano appoggiata a un supporto basta a garantire l’equilibrio. Questa posizione di partenza condiziona tutta la serie.

Salire, tenere, scendere

Sali più in alto possibile spingendo sulle dita dei piedi. Questo gesto ha un nome preciso: la flessione plantare. Fermati un secondo nel punto alto, polpacci ben contratti. Poi abbassa i talloni lentamente, fino a sentire un allungamento netto nella parte bassa della gamba. Ottieni così un’ampiezza completa. Risali per tornare in posizione alta, senza rimbalzi. Due secondi di discesa valgono più di un movimento secco e corto.

Le varianti del calf in piedi

  • Exécution de l'exercice élévation mollets, muscles sollicités : mollets, au poids du corpsCalf raise alla macchina: con le spalle incastrate sotto i cuscinetti, il carico resta perfettamente stabile.
  • Exécution de l'exercice élévation mollets, muscles sollicités : mollets, au poids du corpsCalf raise alla smith machine: il bilanciere guidato mette in sicurezza la traiettoria e permette carichi pesanti.
  • Exécution de l'exercice élévation mollets, muscles sollicités : mollets, au poids du corpsCalf raise in piedi con i manubri: un manubrio in una mano, una gamba alla volta, e con l’altra mano tieniti a un montante.
  • Exécution de l'exercice élévation mollets, muscles sollicités : mollets, au poids du corpsCalf raise sullo step: a corpo libero, perfetto a casa o nel riscaldamento.

Calf raise da seduto: la chiave per il soleo

Il calf raise da seduto cambia completamente le carte in tavola. Con le ginocchia piegate a 90 gradi, il gastrocnemio si rilassa. Il soleo prende il suo posto e lavora di più. Alternare le due posizioni resta il modo migliore per allenare i polpacci su tutta la loro superficie.

Il posizionamento di cosce e piedi

Siediti, poi fai scorrere i cuscinetti sulla parte bassa delle cosce, vicino alle ginocchia. L’avampiede appoggia sulla pedana, talloni liberi. Sblocca la sicura. Abbassa i talloni verso il suolo, poi spingi verso l’alto contraendo con forza. La schiena resta appoggiata, senza strappi delle anche.

Ripetizioni, tempo di esecuzione e resistenza

Il soleo risponde bene alle serie lunghe. Punta a 15-25 ripetizioni su 3 o 4 serie. Per la versione in piedi, 10-15 ripetizioni con un carico più pesante danno risultati migliori. Questa alternanza sviluppa insieme polpacci forti e una vera resistenza. Podisti, calciatori e ciclisti ci guadagnano moltissimo.

Calf raise alla pressa: un compromesso efficace

Il calf raise alla pressa si esegue sulla leg press. Appoggia la pianta dei piedi in basso sulla pedana, gambe quasi distese. Spingi la pedana con le dita dei piedi, senza flessione delle ginocchia. Il vantaggio è netto: la colonna non subisce alcuna compressione. È una buona opzione se il calf in piedi con i carichi ti dà fastidio alla schiena.

Orientare i piedi verso l’interno o verso l’esterno

La rotazione degli appoggi cambia la ripartizione del lavoro. Con le punte verso l’interno, il capo esterno incassa di più. Punte verso l’esterno, il capo interno viene sollecitato maggiormente. Piedi paralleli, il carico si divide. Cambia orientamento da una settimana all’altra: questo dettaglio basta a risvegliare i muscoli dei polpacci.

Gli errori che bloccano i progressi

  • Caricare troppo pesante e ridurre l’ampiezza a pochi centimetri.
  • Rimbalzare sul tendine invece di controllare la discesa.
  • Exécution de l'exercice élévation mollets, muscles sollicités : mollets, au poids du corpsPiegare le ginocchia durante un calf raise in piedi, spostando così lo sforzo.
  • Non cambiare mai versione: gastrocnemio e soleo hanno bisogno di angoli diversi.
  • Dimenticare gli allungamenti a fine seduta, mentre il tricipite surale si accorcia in fretta.

Costruire la tua routine di calf raise

Due o tre sedute a settimana bastano. Combina una versione in piedi e una da seduto nella stessa sequenza. Aggiungi 2,5 kg appena tutte le ripetizioni passano pulite. Annota i carichi: la progressione si gioca sui mesi, non sulle settimane. Un quaderno, anche sommario, vale più della memoria, perché su questo esercizio gli scarti di carico sono minimi. Per un piano adatto alla tua morfologia, un personal trainer saprà regolare volume e tempo di esecuzione. Puoi anche sfogliare le nostre guide all’allenamento con i pesi per completare la parte bassa del corpo.

Riscaldarsi prima, allungarsi dopo

Inizia con 20 sollevamenti lenti a corpo libero, piedi a terra. Il tendine d’Achille guadagna elasticità e la prima serie passa meglio. A fine seduta, mantieni un allungamento di 30 secondi per gamba, con la gamba dietro prima distesa e poi leggermente flessa. Colpisci così i due muscoli uno dopo l’altro. Questa abitudine protegge la caviglia e mantiene l’ampiezza nel lungo periodo.

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